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progetti speciali

L’arte tra le mani


Il Museo Marino Marini di Firenze ha sempre dedicato un’attenzione particolare a speciali tipologie di pubblico. Gli spazi del museo, luminosi, accoglienti, mai troppo affollati, organizzati in modo da consentire molteplici punti di vista sulle opere; la caratteristica peculiare di museo monografico all’interno del quale è facile individuare percorsi tematici; la tipologia delle opere, sculture di varie dimensioni, ma anche grandi dipinti e soprattutto la loro qualità e potenza comunicativa ed espressiva, frutto del lavoro di uno dei massimi artisti italiani del Novecento, fanno del Museo Marini un luogo ideale per accogliere pubblici speciali per i quali è necessario pensare progetti speciali.


Per anni il museo è stato la sede prima del VAMI poi dell’Associazione VIVAT, e le sue sculture hanno offerto ai non vedenti la possibilità di un’esplorazione tattile del museo; ora che il VIVAT è stato sciolto il Dipartimento Educativo del Museo ne ha acquisito i materiali e le competenze. Gli itinerari proposti dal Dipartimento Educativo inoltre negli anni hanno attirato l’interesse di cooperative sociali dedicate alla cura e all’inserimento di giovani con ritardo cognitivo e con varie disabilità.


Nella primavera 2012, tra aprile e giugno, il Museo Marini ha avviato la fase sperimentale di un progetto rivolto specificamente a persone con Alzheimer, ai loro familiari e a chi se ne prende cura. Le esperienze sono state emozionanti e intense per tutti i partecipanti, persone con Alzheimer, caregiver familiari e professionali, educatori geriatrici, educatori museali, fotografi e osservatori esterni. Il Museo Marini ha confermato la sua qualità di spazio accogliente, ideale per mettere a proprio agio tutti i visitatori e quindi anche per sperimentare con una certa libertà percorsi multisensoriali e attività creative adatte per coinvolgere un pubblico particolare. Dopo questa prima fase di sperimentazione, si prevede di dare seguito al progetto individuando altri percorsi e diverse strategie di coinvolgimento per questa particolare tipologia di pubblico.

figure con parole


figure con parole è un libro che utilizza un approccio narrativo al museo e alle opere di marino marini.


la pubblicazione è composta da due parti: i dialoghi teatrali e gli apparati. la prima parte del libro è dedicata alla narrazione ed è affidata a roberto piumini, noto autore per l’infanzia, che, cogliendo la suggestione delle sculture di marino e le relazioni determinate dalla loro studiata collocazione nello spazio, ha scritto raffinati dialoghi tra alcune opere.


il racconto è accompagnato da immagini fotografiche “d’autore” delle opere di marino marini, eseguite dalla giovane fotografa giapponese hide ashizawa che ha saputo interpretare con il proprio sguardo, intenso e suggestivo, il rapporto tra le opere di marino nello spazio del museo.


la parte degli apparati, a cura di cristina bucci e chiara lachi, aiuta il lettore a conoscere in modo più approfondito l’artista e le opere che hanno ispirato i dialoghi teatrali.


il libro è pensato per un pubblico trasversale, dai bambini, ai ragazzi, a chiunque voglia approfondire la poetica di marino.


me(yer) & mu(sei)


insieme al museo fiorentino di preistoria e al centro per l’arte contemporanea luigi pecci di prato il museo marino marini partecipa al progetto me(yer) & mu(sei), finanziato dalla regione toscana.


secondo un programma ideato in collaborazione tra i tre musei e il meyer, la ludoteca dell’ospedale ospita gli operatori didattici dei musei che propongono ai piccoli degenti laboratori speciali così da consentire loro di entrare in contatto con l’arte antica e moderna.